L'INIZIO E I SOGNI

La mia passione per i videogiochi inizia all'incirca nel 1987 e siamo a Rio de Janeiro, città dove sono nato e cresciuto fino all'età di 13 anni. A 8 anni mi venne regalato un Atari 2600, ed allora l'unica TV che avevamo in casa era un 21 pollici in bianco e nero sul quale passavo tante ore a giocare con Pacman, Pitfall e River Raid. Allo stesso tempo, a casa di amici, la passione cresceva ulteriormente guardando il NES in azione con una grafica nettamente migliore dell'Atari 2600, e soprattutto a colori. Non mancavano neanche le partite (e le ore a guardare gli altri) ai cabinati di Double Dragon, Moonwalker e Vigilante al bar in piazza!





Alcuni dei miei primi giochi: Pacman, River Raid e Pitfall per l'Atari 2600.




Arriviamo dunque al 1992 quando arrivo in Italia con una discreta cultura videoludica grazie anche alla lettura di svariate riviste brasiliane di videogiochi (alcune le ho ancora adesso), dove sognavo ad occhi aperti di avere una console come quelle degli amici che ho lasciato. Date però le ovvie condizioni economiche di chi arriva in un altro paese ad iniziare una nuova vita, quello che i miei genitori hanno potuto regalarmi inizialmente è stato il Master System II, il quale mi rendeva ugualmente felicissimo sapendo la presenza dei titoli che anni prima ammiravo nei cabinati al bar (anche se non erano proprio quelli)! L'unica cosa che per poter finalmente giocare a colori ho dovuto aspettare ancora un anno abbondante...




GLI ANNI D'ORO DELLE SCUOLE

Inizia cosi la mia nuova vita in Italia tra Alex Kidd in the Miracle World, Cyber Shinobi e Castle of Illusion, ma anche altri giochi noleggiati presso la stessa videoteca sotto casa dove ho acquistato la console. Abituato nel bene e nel male a giocare in bianco e nero, calza a pennello anche un inaspettato regalo: il primo Game Boy! Anche con la console portatile Nintendo non sono mancati i bei momenti con Super Mario Land 2, Boulder Dash, Tetris e le Tartarughe Ninja. Siamo anche al periodo delle scuole medie, e nel giugno 1994 arrivo agli esami del terzo anno. A conoscenza dell'impegno che dovevo metterci, ho promesso ai miei genitori che ce l'avrei fatta e che loro mi avrebbero regalato un Mega Drive se ci fosse riuscito. Fu cosi che ho studiato come un dannato, con la testa non agli esami ma bensì al Mega Drive, perche sapevo che tutto questo sacrificio era paradossalmente per la console e non per trovarmi davanti agli insegnanti preparato. Alla fine tutto è risultato meno difficile di come immaginavo e così due giorni dopo i risultati degli esami sono andato con i miei a comprare il Mega Drive II con Golden Axe 2!!!





Alex Kidd in the Miracle World e Cyber Shinobi sono stati i miei
primi due giochi del Master System. Super Mario Land 2 il mio preferito per il Game Boy.




L'era del Mega Drive ha segnato il periodo piu bello della mia vita, grazie al quale ho fatto belle amicizie divertendomi tantissimo. Come non ricordarsi delle ore piccole con gli amici passate sfidandoci fino all'ultima rivincita a giochi come Rock'n'Roll Racing oppure WWF Raw, con i miei genitori arrabbiati per gli schiamazzi mentre cercavano di dormire? Per non parlare poi di altri giochi come Two Crude Dudes, NBA Jam, Mortal Kombat 3, Wonder Boy 3, Boogerman e vari ancora che hanno riempito le mie ore vuote dandomi un sacco di soddisfazione! Un anno dopo, imparando a mettere da parte le paghette mensili, sono arrivato ad acquistare anche il 32X insieme a Virtua Racing, Star Wars e Metal Head! Nel giugno 1996 finisco anche le scuole superiori (ho scelto un corso professionale biennale anziche un liceo) e, non avendo ancora lo spirito collezionistico ma bensì quello di far andare d'accordo la passione per i videogiochi e il portafoglio, decido di vendere tutto per comprarmi la prima Playstation.





Golden Axe 2, WWF Raw e Rock'n'Roll Racing sono stati
il mio apice del divertimento sul Mega Drive.




I GIOCHI DI RUOLO E L'INIZIO DEL COLLEZIONISMO

Qualche mese dopo, all'età di 17 anni, inizio a lavorare e comincio a potermi permettere di fare acquisti in autonomia. Fu cosi allora che grazie a giochi come il primo Tomb Raider e il primo Resident Evil la mia passione subisce un cambio di marcia verso una tipologia di titoli in cui bisognava usare la testa. Grazie a questa nuova ricerca di esperienze, il cambiamento piu drastico e totale della mia passione videoludica arriva nel dicembre 1997 con l'uscita di Final Fantasy VII. Prima di allora non avevo mai giocato ad un gioco di ruolo perche mi sembrava un genere orribile e addirittura lo odiavo (come odio oggi gli FPS e i giochi in prima persona), ma con la volontà di provarne almeno uno in vita mia ho colto l'occasione di quello che veniva annunciato dalle riviste come il piu bello di tutti i tempi che stava per uscire. Scoprendo la profondità di FFVII e la trama epica, nonchè lo sviluppo dei personaggi e le tattiche di battaglia, i giochi di ruolo è passato ad essere il genere dal piu odiato al piu amato! Da qui è partita una caccia a tutti i giochi di ruolo disponibili allora (tra cui il primo episodio di Suikoden e Vandal Hearts), segnando cosi i primi passi della mia attuale collezione!





Il primo Tomb Raider: gli inizi del cambiamento.
Final Fantasy VII e Vandal Hearts: gli inizi di una nuova passione (e collezione).




Tra le varie saghe rese celebri con il fenomeno Playstation e che mi hanno entusiasmato (Tomb Raider, Metal Gear Solid, Final Fantasy, Silent Hill) c'è anche Resident Evil, che da appassionato di film horror non poteva che colpirmi tanto da spingermi ad acquistare una seconda console. Siamo infatti nel 1999 quando la Sega lancia sul mercato la fantastica Dreamcast, che tra i suoi grandi giochi aveva in esclusiva assoluta anche il nuovissimo Resident Evil Code Veronica, convincendomi così ad acquistare l'ultima grande console della Sega! Ma anche molti altri gioconi come Crazi Taxi e Soul Calibur valevano l'acquisto della Dreamcast, garantendo divertimento ad una schiera di fans che ancora oggi la lodano. Ma dopo un paio d'anni, a causa di imprevisti che la vita purtroppo riserva, sono stato costretto a vendere la Dreamcast e i suoi giochi.





Resident Evil Code Veronica è stato il motivo dell'acquisto della Dreamcast.
Crazi Taxi e Soul Calibur due tra i successivi giochi da avere!




Arriviamo quindi nell'agosto del 2001 quando ormai sul mercato è presente da alcuni mesi la Playstation 2, che per scelta personale è rimasta negli scaffali dei negozi fino all'uscita di Gran Turismo 3, ovvero l'unico titolo che in quel momento mi ha giustificato l'acquisto della console (ma anche l'arrivo dei nuovi episodi di giochi come Final Fantasy, Metal Gear Solid e Silent Hill). Se prima con Final Fantasy VII la mia collezione ha avuto inizio partendo dai giochi di ruolo, con la Playstation 2 è iniziata anche la collezione delle console, grazie anche all'autonomia economica che mi consentiva di non vendere piu quello che avevo per acquistare nuovi materiali.





Metal Gear Solid 3, Silent Hill 2 e Shadow of the Colossus
sono tra i giochi Playstation 2 piu significativi per me.




2003 - 2005: ALLA RISCOPERTA DI NINTENDO

Mentre sul mercato Sega usciva di scena nel settore hardware e la Microsoft debuttava con la sua prima Xbox, in me è nata la volontà di scoprire il mondo Nintendo che non ho vissuto (ma che comunque conoscevo) ai tempi delle scuole, periodo in cui sono stato un fiero utente Sega. Ecco quindi che è partita la caccia al NES e al Super Nintendo, console sulle quali se la mia passione ai giochi di ruolo fosse nata prima avrei trovato una miniera d'oro (d'altronde la saga di Final Fantasy è nata proprio su questi lidi). Anche se avevo già avuto il piacere di godermi le avventure di Super Mario sul primo Game Boy in bianco e nero, l'esperienza di gioco su console dell'idraulico baffuto mi era ancora nuova, mentre Zelda, ahimè, una completa novità. Doveroso quindi anche l'acquisto di un Nintendo 64 per godermi due pietre miliari: Super Mario 64 e Zelda Ocarina of Time.





Saghe Nintendo come Metroid e Zelda mi erano ancora nuove.
Super Mario 64 è tra i migliori giochi di sempre e che
con grande piacere ho giocato (meglio tardi che mai).




Da appassionato della buona vecchia grafica 2D, il Game Boy Advance è stato un acquisto ideale in un periodo in cui i poligoni e le texture dettavano la regola. Non ho saputo resistere neanche alla nuova versione SP, che migliorava nettamente la luminosità e i colori, e che con la sua forma richiudibile lo rendeva piu maturo e tascabile. Essendo poi nel pieno dell'era Gamecube, non mi poteva mancare il cubetto viola Nintendo con le sue esclusive come Resident Evil Zero e Tales of Symphonia, e intanto tra le riviste che mensilmente compravo dal primo numero (PSM, Game Republic e PS Mania) si andava ad aggiungere anche Nintendo Rivista Ufficiale (tutti i numeri arretrati sono stati successivamente recuperati fino a completare la collezione nel gennaio 2008). Questa riscoperta di un marchio importante del mondo dei videogiochi, ma che non avevo ancora vissuto in prima persona, ha ampliato non solo la mia collezione ma sopratutto la mia passione, che alla fine è la base di tutto. Ecco quindi che dopo aver acquistato sia la prima che la seconda versione del Nintendo DS, il 7 dicembre 2006 avviene un storico fatto personale mai accaduto prima: l'acquisto sicuro di una nuova console al giorno del lancio, ovvero il Nintendo Wii.





La stima acquisita con Nintendo ha fatto si che tutte le sue piu recenti console
fossero un acquisto giustificato per la passione dei videogiochi e non per collezionismo.




20 ANNI DI PASSIONE

Il 2007 viene quasi interamente dedicato al recupero di altri giochi e delle console avuti ai tempi delle scuole e poi venduti, ma anche ad altri materiali che non ho potuto possedere durante la loro esistenza, tra i quali il Saturn e il Neo Geo AES. Poter semplicemente rivedere le custodie degli stessi giochi del Master System e del Mega Drive che avevo in fila sulla mensola è stato come tornare indietro nel tempo e sentire le stesse emozioni di allora che mai dimenticherò in vita mia essendo state le migliori. Ritenendomi a sto punto pienamente soddisfatto della mia passione e di come sia durata per ben 20 anni senza mai avere dubbi o perplessità, decido di creare questo sito come punto di riferimento personale di tutto ciò che ha segnato la mia vita. Nasce quindi il 18 marzo 2007 Push Start Button, sito internet dove raccolgo tutto il materiale videoludico da me posseduto in fotografie e schede informative.





Per motivi di spazio questa è una parte del materiale che posso
esporre in camera mia come segno della mia passione ventennale.




I GIORNI NOSTRI

Se nel 1987 la mia passione iniziava con l'Atari 2600, venti anni dopo continua con la Playstation 3. Le console Sony sono state fondamentali nell'evolversi dei miei gusti e nella nascita della mia collezione, generando durante questi anni elementi sufficienti per la garanzia di scegliere la Playstation 3 come console di ultima generazione insieme al Wii.




Marco Underground DJ




(Si consiglia la lettura del 4° numero della rubrica Push Pause Button per conoscere ulteriori dettagli - CLICCA QUI)





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